Arnaldo Abruzzini: Keeping Europe’s feet on the ground

Nationality: Italian
Hobbies: Playing tennis and the clarinet
Family status: Divorced, three children
Occupation: Secretary-General, EUROCHAMBRES, the European Association of Chambers of Commerce and Industry

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Are you fond of living and working in Brussels, or is it just something that comes with the job?
Brussels is the capital of Europe, where decisions are being taken. If you want to influence decisions concerning Europe, you have to be here. I have been in Brussels for 15 years, and am passionate about living and working here, because it gives me the opportunity to represent the voices of 20 million businesses. That is huge!

Arnaldo Abruzzini - © EUROCHAMBRES

Arnaldo Abruzzini – © EUROCHAMBRES

My son and my daughters were born after the introduction of the euro. We, the generation before them, have been in ‘adaptation mode’ for years. My children are Europeans by birth.

Can you share this passion for the European project with the people back home?
It can be frustrating sometimes. When I meet my compatriots in Italy, I feel that we are failing to communicate the wider picture. People in Italy – and I am sure it is the same in other Member States – have their own national horizons. When you live in Brussels you have the impression that you can model and transform Europe. But when you travel to the Member States, you feel that you actually can’t. Coming to Brussels, I have realised that the Brussels institutions somehow live on a cloud, while they absolutely need to keep their feet on the ground.

Where do you think the EU’s communication is failing?
We have to be able to communicate about the good reasons for Europe, its benefits, and its successes. There are so many demonstrations to protest against how bad things are because of Europe. We need to reverse that process and tell people what we have achieved thanks to Europe. We have become the most important trading bloc in the world and we can have a say in the future of global economic development. We have a strong currency, despite some temporary difficulties, and an extraordinary internal market where our businesses can thrive. And a welfare system that is unique. But above all, we have developed a common vision among 500 million people who have historically always been divided and split up!

Is there such a thing as a European identity?
All depends on the topic. I feel European when I am speaking several languages in one and the same meeting, but when I drink my espresso I still feel really Roman. That hasn’t changed. But I do see some evolution. My son and my daughters were born after the introduction of the euro. We, the generation before them, have been in ‘adaptation mode’ for years. My children are Europeans by birth. That makes a great difference. It is most important for Europe to involve this young generation.

Prosperity, Equality, Globalisation. Europe is our future. It’s up to all of us!

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Arnaldo Abruzzini: Mantenendo l’Europa con i piedi per terra

Ti appassiona vivere e lavorare a Bruxelles, o è solo qualcosa che è legato al lavoro?
Bruxelles è la capitale d’Europa, dove vengono prese le decisioni . Se si vuole influenzare le decisioni riguardanti l’Europa, bisogna essere qui. Sono stato a Bruxelles per quindici anni, e mi stimola molto vivere e lavorare qui, anche perché mi dà l’opportunità di rappresentare la voce dei 20 milioni di imprese . Il che è una sfida enorme!

Mio figlio e le mie figlie hanno sempre e solo utilizzato l’euro. Noi – la generazione precedente – siamo stati in una ‘ modalità di adattamento ‘ per anni. I miei figli sono cittadini europei per nascita.

Puoi condividere questa passione per il progetto europeo con la gente del tuo paese?
Talvolta può essere frustrante. Quando incontro i miei compatrioti in Italia, sento che come Europa non riusciamo a comunicare il quadro più ampio. La gente in Italia – e sono sicuro che è lo stesso in altri Stati membri – hanno e mantengono spesso i loro orizzonti nazionali . Quando si vive a Bruxelles, si ha l’impressione che si può modellare e trasformare l’Europa. Ma quando sei in viaggio per gli Stati membri, si sente che in realtà ciò è molto più difficile. Arrivando a Bruxelles , ho capito che le istituzioni di Bruxelles in qualche modo vivono su una nuvola , mentre hanno assolutamente bisogno di tenere i piedi per terra.

Arnaldo Abruzzini - © EUROCHAMBERS

Arnaldo Abruzzini – © EUROCHAMBERS

Dove pensi che la comunicazione dell’UE stia fallendo?
Dobbiamo essere in grado di comunicare le buone ragioni per l’Europa , i suoi benefici e i suoi successi . Ci sono così tante manifestazioni per protestare contro l’Europa, come origine di molti mali che dobbiamo invertire questo processo e dire alla gente ciò che abbiamo realizzato grazie all’Europa . Come Europa siamo diventati il blocco commerciale più importante del mondo e possiamo avere una voce in capitolo nel futuro sviluppo economico globale. Abbiamo una moneta forte, al di là di incidenti temporanei , e un mercato interno straordinario dove le nostre aziende possono prosperare. E un sistema di welfare che è unico. Ma soprattutto abbiamo sviluppato una visione comune tra 500 milioni di persone che sono storicamente sempre stati divisi e frazionati!

Esiste un’identità europea?
Tutto dipende da cosa s’intende. Io mi sento europeo quando parlo diverse lingue in uno stesso incontro, ma quando bevo il mio caffè mi sento ancora molto romano. Questo non è cambiato, anche se vedo una certa evoluzione . Mio figlio e le mie figlie hanno sempre e solo utilizzato l’euro. Noi – la generazione precedente – siamo stati in una ‘ modalità di adattamento’ per anni. I miei figli sono cittadini europei per nascita. Questo fa una grande differenza. E l’Europa deve trovare il modo di coinvolgere questa giovane generazione nel proprio sviluppo.

Prosperità, Uguaglianza , Globalizzazione . L’Europa è il nostro futuro, tocca a noi!

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Arnaldo Abruzzini: Europa muss bürgernah sein!

“Wir haben eine starke Währung, trotz der derzeitigen Schwierigkeiten. Unser Binnenmarkt erlaubt unseren Unternehmen zu wachsen und Europas Wohlfahrtssystem ist einzigartig in der Welt.”

Der Italiener Arnaldo Abruzzini ist stolz darauf, dass er in seiner Rolle als Generalsekretär von Eurochambres (Europäische Vereinigung der Handels- und Industriekammern), 20 Millionen Unternehmer auf europäischer Ebene vertritt. Avber er weiss auch wie schwierig es ist, Europa den BürgernInnen zu vermitteln. In den EU Mitgliedsländern ist viel zu wenig über die Arbeit der EU und ihre Erfolge bekannt. Darin liegt eine der größten Herausforderungen für die EU Institutionen.
Die EU hat so viel erreicht und sollte darüber mehr sprechen. Auch trotz der derzeitigen Schwierigkeiten ist unsere Währung stark, Europa ist die wichtigste Wirtschaftsmacht in der Welt, ermöglicht ein einzigartiges Wohlfahrtssystem und einen gut funktionierenden Binnenmarkt, in dem unsere Unternehmen wachsen. Vor allem jedoch verbindet die 500 Millionen EuropäerInnen der gemeinsame Wunsch nach Frieden, Wohlstand und Stabilität.
Europäisch fühlt sich der Vater von drei Kindern, wenn er die vielen Sprachen nutzt, die er spricht, bei seinem Espresso ist er ganz Italiener. Arnaldo Abruzzini lebt und arbeitet seit 15 Jahren in Brüssel. In seiner Freizeit spielt er gerne Tennis und Klarinette.

Wohlstand, Gleichberechtigung, Globalisierung. Europa ist unsere Zukunft. Es liegt an uns allen!

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Arnaldo Abruzzini: Garder les pieds sur terre en Europe

“Nous sommes le bloc d’échanges le plus important du monde, et avons notre mot à dire sur le développent économique mondial. Nous avons une monnaie forte, malgré des difficultés temporaires, et un marché intérieur extraordinaire dont nos entreprises bénéficient. Et un système social unique.”

Arnaldo a fait toute sa carrière dans le privé, et s’occupe aujourd’hui de défendre les intérêts des 20 millions d’entreprises européennes auprès des institutions européennes. Il travaille à Bruxelles parce que c’est là que les décisions sont prises à l’échelle du continent. Quand il rentre en Italie, Arnaldo trouve souvent que ses interlocuteurs se limitent à leur horizon national, qu’ils le veuillent ou non, et qu’à Bruxelles, on oublie souvent les contraintes nationales. C’est pourquoi Arnaldo essaie de faire le lien, pour que les institutions gardent les pieds sur terre et que les entreprises prennent conscience des opportunités du marché unique. Avec la monnaie unique et un marché continental, les entreprises européennes peuvent trouver de nouvelles sources de croissance. Un continent de possibilités : les trois enfants d’Arnaldo le considère déjà comme une évidence.

Prospérité, Egalité, Mondialisation. L’Europe est notre avenir. Cela ne tient qu’à nous!


 

Hearts and Minds for the EU – a project in collaboration withBST_Logo

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